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Bibliografia:
"Guida all'architettura moderna di Torino" A. Magnaghi, M. Monce,
L. Re, Designers Riuniti Editori, Torino 1982
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A COSA SERVE:
NEL PASSATO
Il progetto nacque quando l’ “Ente Torino Esposizioni” ebbe la necessità di costruire nel Parco del Valentino un nuovo grande padiglione da adibirsi a mostra degli autoveicoli industriali, essendosi col tempo resosi insufficiente l’esistente e notissimo “Salone dell’Automobile” di P.L. Nervi: sorgeva però il problema dell’area da destinarsi al nuovo edificio, area irreperibile nel piccolo parco a meno di sacrificare una sensibile aliquota delle zone verdi.
Si propose allora un salone completamente interrato da inserirsi nella zona del galoppatoio all’aperto e da collegarsi all’attuale complesso di “Torino Esposizioni” mediante una galleria sotterranea lunga 200 metri: l’opera sarebbe poi stata completata ripristinando il prato in superficie e destinandolo a zona per giochi dell’infanzia.
Le dimensioni del Padiglione sono di 69 m di larghezza per 151 m di lunghezza. Utilizzando al massimo i soli 8 m di altezza tra il piano del pavimento e quello dei viali, si riesce a non emergere troppo dal terreno circostante. Queste dimensioni permettevano di ospitare l’esposizione di automezzi pesanti (pullman, camion, ecc.) in occasione del Salone dell’ Automobile di Torino che si svolgeva nei locali di Torino Esposizioni.
La costruzione morandiana divenne il 5° padiglione di Torino Esposizioni.

Galleria fotografica
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